Monte Porzio Catone - Guida Turistica

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.: MONTE PORZIO CATONE
 Monte Porzio Catone è un comune di 8.613 abitanti della provincia di Roma, si trova nell'area dei "Castelli romani". Il paese si eleva su un'altura sui Castelli Romani su cui spicca la chiesa in centro. Famosa è Piazza Borghese (il cui nome deriva dal Palazzo Borghese situato a un lato di questa). Da molti punti di questo paesino si possono vedere vedute uniche della città di Roma, ma la parte più bella si trova opposta al paese, verso il Tuscolo, dove si innalza la croce. Nei suoi territori si trovano numerose ville: la più importante è villa Mondragone, ora sede di importanti convegni dell'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Con l'apertura di Barco borghese, importante sito archeologico, si è completata la realizzazione del polo museale cittadino insieme al museo della Città e al museo diffuso del vino.
 Il dialetto monteporziano è molto simile a quello romano; una delle particolarità è modificare la vocale finale di molte parole in 'e' come per esempio -er parchegge- per dire il parcheggio. Molti luoghi a Monte Porzio Catone hanno poi dei nomi dialettali: Via Roma è a strada d'a croce, Piazza Borghese è For de Porta, Il parcheggio è For de siti. La parte esterna della circonvallazione è For dei orti. Così anche per i nomi delle persone che sono tutti accompagnati da soprannomi, tramandati anche di generazione in generazione.
 La collina che ospita il centro storico (451 m) fu certamente sede di una villa antica, testimoniata da murature in opera reticolata rinvenute sotto il Duomo e in diversi altri punti, probabilmente collegata con le strutture presso S. Antonino ed il Cimitero. Il sito, posto poco a valle della città di Tuscolo, poteva costituire un prezioso avamposto per il controllo del sottostante Agro Labicano e dell'ingresso alla Valle del Sacco. Già dall'VIII sec. è attestata una "Massa Porculis", appartenente al Patrimonio Labicano, forse però da riferirsi al sito più a valle ora denominato "Prataporci". Al 1068 risale la prima menzione di "Monte Porculo"; in occasione di una donazione dei Conti di Tuscolo della Chiesa di S. Antonino.
 All'inizio del XII secolo compare per la prima volta la dizione di "Castrum Montis Porcii", cioè di sito fortificato, di proprietà del Monastero di S. Paolo, al quale apparterrà per i due secoli seguenti. Nel 1303 compare la dizione di "Castrum Montis Portii", più vicina a quella attuale. Alla fine del sec. XIV appare "inhabitatum", fino alla donazione papale del 1400 a Teobaldo Annibaldi, in funzione anti-Colonna: forse in quell'occasione venne di nuovo fortificato, ma nella seconda metà del secolo viene citato come "Castrum dirutum"; e quindi come "casale"; nel 1565 doveva consistere in un muro di cinta, una torre, ed un prato interno.
 Nel 1569 il Cardinale Marco Sittico Altemps (vedi itinerario n. 3) acquistò la vicina Villa Angelina, ove ospitò spesso Papa Gregorio XIII; questi, visionato lo stato disagiato dei pochi abitanti della collina, decise nel 1579, di far erigere una Chiesa Parrocchiale, dando inizio alla rifondazione del Borgo, che fu acquistato, tre anni più tardi, dall'Altemps insieme ai vasti territori di Montecompatri. Nel 1613, lo "Status Tuscolanus" passò in proprietà al Cardinale Scipione Borghese, che incrementò la colonizzazione del borgo e delle terre del feudo, divenuto tanto ampio e ricco da acquistare il titolo di Principato. Bisogna attendere ben due secoli di ininterrotto dominio Borghese per arrivare alla abolizione, almeno nominale, dei feudi. Nel 1872, dopo l'annessione al Regno d'Italia, all'originario nome fu aggiunto "Catone" per distinguerlo dall'omonimo centro nelle Marche.